Capitan Sofia Cavalli nella scorsa stagione è tornata finalmente a dirigere dal campo il gioco della “sua” Clai nel campionato di serie A2, trascinando la squadra imolese ad un’altra storica salvezza e lasciandosi così completamente alle spalle (anche dal punto di vista mentale) il brutto infortunio al ginocchio che l’aveva tenuta completamente fuori per l’intera annata precedente.
“Sofi” è riuscita, con ammirevole tenacia ed invidiabile coraggio, a riprendersi il suo grande sogno…quel sogno che all’improvviso le era stato tolto da un destino atroce e beffardo che però non ha minimamente scalfito il desiderio di rinascita sportiva di questa fantastica atleta, da anni vero pilastro dello spogliatoio santernino.
Da sempre esempio di resilienza e grande professionalità, il numero 5 di Imola è tornata finalmente ai suoi livelli ed assieme alle sue compagne ha scritto un’altra pagina di questa bellissima storia…storia d’amore che continuerà anche nella prossima stagione, durante la quale sarà ancora lei la regista della Clai Imola Volley!
Che consapevolezze ti ha lasciato la seconda salvezza consecutiva appena conquistata con la maglia della tua Clai?
“Sicuramente la consapevolezza che la serie A2 è un campionato difficilissimo, dove ogni gara è una battaglia e non ti troverai mai di fronte ad una squadra non all’altezza. Sappiamo che ogni domenica ci aspetta una lotta, che la partita sia contro la prima in classifica o contro una squadra di bassa classifica…e quest’anno ne è stato l’esempio. È un torneo bellissimo, in serie A si gioca una pallavolo di altissimo livello…e devo dire che siamo proprio fortunati a poterla vivere qua Imola”.
La scorsa stagione è stata quella del tuo rientro in campo a pieno regime dopo l’infortunio al ginocchio. Cos’hai sentito dentro nel tornare protagonista sul campo indossando la maglia che ami da sempre?
“Si, la stagione appena conclusa è stata quella del rientro in campo e dentro di me ho sentito tante emozioni da agosto fino ad aprile. Sono tutte quelle emozioni che ho sempre provato giocando a pallavolo e quindi sono davvero grata di essere tornata. Mi riferisco all’adrenalina, alla gioia, alla pressione…e per me poter giocare con questa maglia rimane un grandissimo onore perché è sempre stato il mio sogno quello di poter giocare in serie A qui a Imola. Il fatto di esserci salvate per il secondo anno consecutivo è stata una gioia immensa per tutte noi”.
Neanche il tempo di respirare…ed è già tempo di progettare nei minimi dettagli tutto ciò che sarà nei prossimi mesi. Quali credi debbano essere gli obiettivi e le ambizioni della società in questo momento della sua storia?
“La società sta allestendo la nuova squadra e per parlare di obiettivi o ambizioni credo che forse sia un po’ presto. Però chiaramente ci avviciniamo alla nostra terza stagione in serie A e quindi immagino che la società voglia fare nuovamente un bel campionato e come sempre ci metterà a disposizione tutto il necessario per poter affrontare la stagione nel migliore dei modi. Per tutto il resto, credo che dovremo aspettare i primi allenamenti e le prime uscite stagionali, che danno sempre segnai molto importanti”.
Attorno a te cambiano in continuazione allenatori e giocatrici…ma tu rimani sempre un assoluto punto di riferimento nell’organico della prima squadra Clai. Cosa ti spinge ancora, dopo così tanti anni, a combattere per questi colori che ormai hai ben tatuati sulla pelle?
“Da un paio di stagioni l’organico e lo staff stanno cambiando spesso, è vero, ma mi sono resa conto che comunque in questa categoria è quasi una normalità stravolgere o comunque cambiare parecchio da un anno all’altro. Ammetto che anch’io ho avuto la possibilità di poter andare via da Imola, però sento che questa squadra può fare ancora tanto e ho quindi scelto di fare ancora parte di questo progetto che penso rimanga sempre molto valido… e allo stesso tempo altrettanto famigliare. Credo di poter dare ancora tanto e non smetto mai di sognare qualcosa di importante, quindi mi piacerebbe tanto fare ancora qualcosa in più difendendo con il cuore questi colori”.
Una nuova guida tecnica e un gruppo di compagne che sarà quasi totalmente rinnovato rispetto a quello dell’ultimo campionato. Cosa pensi delle scelte fatte dalla società in ottica mercato? A cosa credi che potrete puntare?
“Tecnico nuovo, compagne nuove, organico praticamente rinnovato…ma le decisioni prese fino ad ora dalla società in queste settimane credo siano nel complesso delle buone scelte che come risultato hanno portato un po’ più di esperienza all’interno del gruppo. Poi, come sempre, sarà il campo a dire dove potremo arrivare”.
Ufficiale da qualche giorno l’ingaggio di una leggenda come Serena Ortolani. Orgogliosa di poter palleggiare per un monumento del volley italiano cha ha scelto Imola per rimettersi in gioco?
“Sono al settimo cielo, non vedo l’ora di incontrarla e di giocare insieme a lei. Personalmente non la conosco, però chiaramente in questi anni l’ho seguita e due stagioni fa l’abbiamo affrontata in un paio di occasioni quando lei indossava la casacca di San Giovanni in Marignano. Per me è un onore e credo che per tutte noi sia davvero un’opportunità di crescita molto importante, perché avere in squadra una figura del genere non capita molto spesso. Quindi sono molto onorata di questa opportunità e cercherò di imparare il più possibile da lei sia sul lato tecnico che dal punto di vista strettamente umano”.
Che traguardi ti sei posta per il tuo prossimo futuro, Sofi?
“Sicuramente di continuare a giocare a pallavolo a questo livello, perché come dicevo prima è un palcoscenico molto bello ed importante sul quale esibirsi. Voglio continuare ad inseguire i miei obiettivi, perché non bisogna assolutamente mai smettere di sognare in grande e soprattutto mai permettere a nessuno di cambiare quella che sei”.