Clai, a Imola c’è il Club Italia, come alla fine della stagione passata

Al PalaRuggi di Imola la Serie A2 ricomincia da dove era finita: il 22 marzo scorso Clai Imola – Club Italia fu l’ultima partita ospitata nell’impianto imolese e, domenica 4 ottobre alle ore 17, sarà la prima della nuova stagione.

Stesso palcoscenico, ma protagoniste quasi tutte diverse in entrambe le squadre. La Clai ha confermato solo Sofia Cavalli, la capitana, ed Elena Foresi, l’altra palleggiatrice. Il Club Italia ha invece tre giocatrici che erano presenti lo scorso anno: Solovei, Caruso e Tosini, oltre all’allenatore Juan Cichello.

L’obiettivo principale della squadra tricolore è quello di far crescere le giovani; quello della Clai sarà invece la conferma della categoria, che la società imolese affronta per la terza stagione consecutiva.

Il precampionato delle ragazze imolesi ha detto che la squadra ha dei valori, ma allo stesso tempo ha evidenziato che il lavoro del neo tecnico Marco Gazzotti deve ancora continuare alla ricerca dei giusti equilibri. Nel roster spicca sicuramente la presenza di Serena Ortolani, la più titolata giocatrice che abbia mai vestito la maglia della Clai Imola. La sua infinita esperienza è stata fin da subito messa al servizio del gruppo, che conta una rosa in cui si trovano atlete che hanno già frequentato la categoria e talenti tutti da scoprire, a cominciare dalla schiacciatrice croata Zolota, classe 2008, che ha saltato l’ultima amichevole Clai-Modena perché impegnata nelle qualificazioni Under 20 con la sua nazionale.

In sintesi, domenica per entrambe le squadre sarà il primo passo di una stagione in cui alzare il proprio livello rappresenterà il primo obiettivo.



Elena Foresi

«A livello di intese siamo a buon punto e ogni amichevole ha rappresentato un passo avanti. Non siamo ancora al 100% e non abbiamo sempre la continuità che vorremmo, ma la cosa positiva è che, giorno dopo giorno, sentiamo di migliorare. Il percorso sta andando nella direzione giusta. Non vediamo l’ora di iniziare. La prima partita è sempre una gara a sé, quella che apre i giochi, e anche per questo può essere più imprevedibile: le emozioni avranno sicuramente il loro peso. Dovremo cercare di stare tranquille e pensare al nostro gioco e a tutto quello che abbiamo costruito durante la preparazione. Siamo molto cariche ed è bellissimo poter iniziare in casa: speriamo di trovare un PalaRuggi pieno. Ci sentiamo pronte, poi sarà il campo a dire la sua. Ma noi ci siamo».