Sofia Schena, giovane opposto di Bormio prelevata nella scorsa estate dalla Vap di Piacenza, è un prospetto di grande interesse soprattutto in ottica futura e la Clai ha deciso di inserirla nel suo roster per permetterle di crescere sotto l’ala protettrice di giocatrici già molto più formate e navigate di lei su questo tipo di palcoscenici.
Sofia, classe 2007 e dotata di buona tecnica individuale, è alla sua prima personale esperienza nella seconda serie nazionale ed è arrivata a Imola con l’obiettivo principale di sfruttare al massimo questa enorme possibilità per maturare il più possibile sotto ogni punto di vista fuori e dentro dal campo.
Il suo percorso nella pallavolo senior è iniziato nel 2022-23, annata che l’ha vista impegnata in serie C da assoluta protagonista con la casacca dell’InVolley Piemonte. La stagione successiva (‘23-’24) il trasferimento alla US Torri (sodalizio in provincia di Vicenza) e il conseguente esordio in serie B2, categoria nella quale ha militato fino a pochi mesi fa anche in terra piacentina prima di trasferirsi sulle rive del Santerno.
Conosciamola meglio attraverso le sue parole….
Che tipo di persona sei, Sofia? Come ti presenteresti a qualcuno che non ti conosce per nulla?
“Mi considero una persona determinata e solare. Quando mi pongo un obiettivo cerco sempre di lavorare al massimo per raggiungerlo, nello sport, a scuola e nella vita di tutti i giorni”.
Soddisfatta della scelta personale di venire a Imola? Cosa significa per te indossare la maglia della Clai in serie A2?
“Sono molto soddisfatta della scelta fatta. Per una giocatrice giovane come me avere la possibilità di vivere un campionato di A2 è un’opportunità davvero importante. Qui ho trovato un ambiente molto professionale, con uno staff attento alla crescita delle atlete e compagne di squadra dalle quali posso imparare tanto ogni giorno. Indossare la maglia della Clai significa poter crescere e fare esperienza in un campionato di alto livello”.
C’è una partita o un momento particolare della tua carriera che porterai per sempre dentro di te? Per quale motivo?
“Sicuramente le finali nazionali della stagione 2023/2024. Era un obiettivo che avevo fin da quando ero piccola: Bormio aveva ospitato le finali nazionali di Under 18 e da quel momento il mio sogno è sempre stato quello di poterci partecipare come giocatrice. Quando finalmente ci sono riuscita è stata un’emozione davvero speciale”.
Hai un sogno particolare o un obiettivo che ti piacerebbe realizzare nel tuo futuro prossimo, dentro o fuori dal campo?
“Quest’anno per me è stato soprattutto un’ottima occasione per fare esperienza e capire come funziona un campionato di alto livello come la Serie A2. Il mio obiettivo ora è continuare a crescere e portare con me nella prossima stagione tutto ciò che ho imparato qui”.
Che consiglio daresti a una giovane atleta che sogna di intraprendere il tuo stesso percorso nel mondo della pallavolo?
“Di crederci davvero, di non mollare mai e di affrontare ogni momento di difficoltà come un’occasione per crescere. Nel percorso sportivo ci sono sempre alti e bassi, ma sono proprio quelli che ti aiutano a migliorare”.
Cosa ti manca di più delle tue zone di origine? Cosa fai subito appena tornata nella tua casa?
“Mi mancano molto la mia famiglia, i miei amici…e anche il fatto di poter andare a sciare. Quando torno a casa la prima cosa che faccio è passare tempo con le persone a cui voglio bene”.
Cosa ti affascina, invece, della vita quotidiana qui a Imola?
“Imola è una città tranquilla e accogliente. Mi piace il fatto che è una realtà dove è molto facile muoversi e dove in poco tempo si trova tutto quello che serve”.
Come trascorri il (poco) tempo libero che hai a disposizione?
“Quando ho un po’ di tempo libero mi piace uscire e passare bei momenti con gli amici”.
C’è un oggetto in particolare che porti sempre con te, ovunque tu vada?
“Sì, porto sempre con me un piccolo gufetto portafortuna che mi ha regalato mia nonna. È diventato una specie di tradizione, ogni stagione mi accompagna sempre ovunque vada. E poi tengo sempre con me anche alcune foto con i miei amici e con la mia famiglia”.
Hai qualche rito speciale o abitudine che ripeti sempre prima di ogni match?
“In realtà non sono per niente scaramantica, quindi non ho riti particolari prima delle partite”.
Prima delle partite di campionato come ti concentri… musica a palla o silenzio totale?
“Sicuramente musica! Mi aiuta a caricarmi e ad entrare nel clima partita”.
Appena terminata la partita, chi è la prima persona alla quale telefoni o mandi un messaggio?
“I miei genitori, perché so che seguono sempre le partite e sono i primi con cui ho voglia di condividere le mie sensazioni”.
Qual è la tua vacanza ideale? Se potessi partire ora, dove andresti nel mondo?
“Io amo viaggiare quindi scegliere un solo posto é davvero difficile. Mi piacerebbe sia una meta tropicale per rilassarmi, sia un posto come la Norvegia dove poter sciare e magari ammirare anche l’aurora boreale”.
Hai una passione o un hobby “insospettabile” fuori dall’ambiente sportivo?
“La mia grande passione è lo sci. Essendo cresciuta a Bormio, è qualcosa che fa davvero parte di me”.
Se potessi uscire a cena con un personaggio noto del mondo dello sport, chi sceglieresti?
“Mi piacerebbe uscire a cena con Johannes Høsflot Klæbo. È un atleta che ammiro molto per la sua determinazione e per la mentalità con cui affronta lo sport; i suoi risultati, come i sei ori olimpici, dimostrano quanto sia uno che non si accontenta mai. Un’altra atleta che stimo molto è Eileen Gu, che ammiro tantissimo anche come persona. È bravissima nello sport ma anche molto intelligente e completa. A questo punto direi che la soluzione migliore sarebbe organizzare una bella cena tutti e tre insieme!”.
Qual è la parola che meglio ti rappresenta, fuori e dentro dal campo?
“Determinazione”.