A tu per tu con...Gaia Novello

Arrivata nella scorsa estate sulle rive del Santerno, Gaia Novello, di professione banda e classe 2007, è reduce da un biennio molto positivo vissuto indossando la prestigiosa maglia della Imoco Volley San Donà, formazione con la quale ha preso parte agli ultimi due campionati di serie B1 mostrando a tutti un ottimo potenziale dal punto di vista offensivo…e non solo.

In precedenza, per lei, un paio di stagioni di grande crescita in B2 (dal 2021 al 2023) difendendo i colori della Synergy Volley di Venezia che hanno rappresentato il vero passaggio nella pallavolo delle grandi dopo gli ottimi risultati conseguiti a livello giovanile, ultimo fra tutti il titolo nazionale under 18 conquistato nella scorsa annata proprio con l’Imoco.

Atleta dotata di buon atletismo e di ottimo talento, Gaia anche in maglia Clai sta facendo vedere tutto il suo valore confermandosi un prospetto molto interessante sul quale puntare tanto in ottica futura.

Conosciamola meglio…. 

Che tipo di persona sei, Gaia? Come ti presenteresti a qualcuno che non ti conosce per nulla? 

“Mi definirei una ragazza determinata, curiosa e molto legata ai valori del lavoro e del sacrificio. Sono una che non molla facilmente: quando mi metto un obiettivo in testa faccio di tutto per raggiungerlo. Fuori dal campo sono solare, mi piace ridere e stare con le persone a cui voglio bene”. 

Soddisfatta della scelta personale di venire a Imola? Cosa significa per te indossare la maglia della Clai? 

“Sono molto soddisfatta della scelta di venire qui a Imola. È il mio primo anno lontano da casa in serie A2 ed è una grande responsabilità…ma anche un’enorme opportunità di crescita. Indossare la maglia della Clai per me significa rappresentare una società che ha creduto in me e voglio dare ogni giorno il massimo per ripagare questa fiducia”. 

C’è una partita o un momento particolare della tua carriera che porterai per sempre dentro di te? Per quale motivo? 

“Porterò sempre nel cuore gli anni trascorsi all’Imoco Volley di Conegliano. È stata una tappa fondamentale del mio percorso, perché lì ho imparato cosa significa lavorare ad altissimo livello, respirare professionalità ed ambizione ogni giorno. Sono ricordi che mi hanno formata come atleta e come persona”. 

Hai un sogno particolare o un obiettivo che ti piacerebbe realizzare nel tuo futuro, dentro o fuori dal campo? 

“Il mio sogno è continuare a crescere, migliorarmi in ogni stagione e arrivare il più in alto possibile nel mondo della pallavolo. Fuori dal campo, mi piacerebbe costruirmi una vita solida, fatta di equilibrio tra sport, affetti e nuove esperienze”. 

Che consiglio daresti a una giovane atleta che sogna di intraprendere il tuo stesso percorso nel mondo della pallavolo? 

“Di non avere fretta e di non smettere mai di credere in sé stessa. Ci saranno momenti difficili…ma anche quelli fanno parte del percorso. Bisogna lavorare tanto e non perdere mai la passione”.  

Cosa ti manca di più delle tue zone di origine? Cosa fai subito appena tornata nella tua casa? 

“Mi mancano la mia famiglia e i miei amici, le abitudini di sempre. Appena torno a casa la prima cosa che faccio è passare del tempo con loro condividendo momenti semplici ma che allo stesso tempo sono davvero preziosissimi”. 

Cosa ti affascina, invece, della vita qui a Imola? 

“Mi affascina l’idea di essere indipendente e di mettermi alla prova ogni giorno. Imola mi sta insegnando tanto, sia dal punto di vista sportivo che personale. È una nuova fase della mia vita e la sto vivendo con grande entusiasmo”. 

Come trascorri il (poco) tempo libero che hai a disposizione? 

“Nel poco tempo libero che ho a disposizione cerco soprattutto di riposarmi. Tra allenamenti e partite le giornate sono piuttosto intense, quindi quando posso mi concedo momenti di tranquillità per ricaricare corpo e mente e tornare in campo con più energia”. 

C’è un oggetto in particolare che porti sempre con te, ovunque tu vada? 

“Non ho un oggetto portafortuna vero e proprio, ma porto sempre con me qualcosa che mi ricordi casa. Anche solo una foto o un piccolo simbolo che mi faccia sentire vicina alla mia famiglia”. 

Hai qualche rito speciale o abitudine che ripeti prima di ogni match? 

“Non sono una persona scaramantica, quindi non ho riti particolari. Mi piace prepararmi con concentrazione e serenità, senza troppe fissazioni”. 

Prima delle partite di campionato come ti concentri… musica a palla o silenzio totale? 

“Musica a palla! Mi aiuta a caricarmi e ad entrare nel mood partita. È il mio modo per trovare energia e grinta”. 

Appena terminata la partita, chi è la prima persona alla quale telefoni o mandi un messaggio? 

“Di solito alla mia famiglia. Sono il mio punto di riferimento e condividere con loro emozioni, vittorie o delusioni è un aspetto per me fondamentale”. 

Qual è la tua vacanza ideale? Se potessi partire ora, dove andresti nel mondo? 

“La mia vacanza ideale è al mare. Sole, acqua, relax… è il modo migliore per ricaricare le batterie dopo una stagione intensa”. 

Hai una passione o un hobby “insospettabile” fuori dall’ambiente sportivo? 

“Forse il canto. Non tutti se lo aspettano, ma mi piace molto: quando ero più piccola ho preso lezioni ma poi ho dovuto abbandonare per concentrarmi maggiormente sulla pallavolo. Cantare rimane comunque una mia piccola passione”. 

Se potessi uscire a cena con un personaggio noto del mondo dello sport, chi sceglieresti? 

“Probabilmente sceglierei una grande campionessa della pallavolo come Gabi, per confrontarmi e ascoltare la sua esperienza di vita. Mi piacerebbe capire come ha affrontato le difficoltà e i momenti decisivi della sua carriera”. 

Qual è la parola che meglio ti rappresenta, fuori e dentro dal campo? 

“Determinazione”.