A tu per tu con...Chiara Salvatori

Chiara Salvatori, centrale classe 2003, è arrivata sulle rive del Santerno durante la scorsa estate per portare centimetri e fisicità nel roster della Clai Imola Volley. Nativa di San Lazzaro di Savena, per lei un’esperienza ad alto livello (finalmente) vicino a casa dopo gli anni trascorsi, sempre in A2, tra Ravenna, San Giovanni in Marignano e Offanengo, club dal quale è stata acquistata appena pochi mesi fa dalla società biancoblu. Chiara, specialista come poche nel fondamentale del muro, si racconta a tutti attraverso queste parole… 

Che tipo di persona sei, Chiara? Come ti descriveresti a qualcuno che non ti conosce per nulla?  

“Mi reputo una persona molto solare…e un po’ pazza! Mi piace cercare di vedere sempre il lato positivo delle cose e trasmettere spensieratezza a tutti”. 

Cosa rappresenta per te la Clai Imola Volley? Cosa significa essere parte integrante di questa grande famiglia?   

“Come ho già detto più volte, a Imola si sta molto bene. La Clai è una famiglia calorosa che ti trasmette tanta fiducia e affetto…e soprattutto ti fa sentire a casa”. 

Quanto è importante per te giocare ad alto livello vicino a casa e circondata da tutti i tuoi affetti più stretti? Fa la differenza tutto ciò?   

“Giocare vicino a casa è un sogno per me. La nostra vita ci porta a vivere sempre lontano dagli affetti e avere la possibilità di essere qui a Imola per giocare è un grande privilegio, soprattutto perché posso godermi in pieno anche la mia famiglia e le mie amicizie”. 

C’è una partita speciale o un momento particolare della tua carriera che porterai per sempre dentro di te? Per quale motivo?   

“Sicuramente la mia esperienza a Roma nel settore giovanile. Mi ha aiutato tanto a crescere sia nella pallavolo, ma anche nella vita in generale. Sono maturata tanto dopo quegli anni molto intensi”. 

Hai un sogno particolare o un obiettivo che ti piacerebbe realizzare nel tuo futuro prossimo, dentro o fuori dal campo?   

“Ho tanti sogni e obiettivi, ma questi me li voglio tenere per me…altrimenti non si avverano! Sicuramente cerco di impegnarmi al massimo per togliermi tantissime altre soddisfazioni”.  

Che consiglio daresti a una giovane atleta che sogna di intraprendere il tuo stesso percorso nel mondo della pallavolo?   

“Di impegnarsi sempre e dare sempre il massimo! Non sarà sempre tutto rose e fiori, ma la cosa più importante è credere in sé stessi e non mollare mai”. 

Come trascorri il (poco) tempo libero che hai a disposizione?   

“Studiando e passando del tempo con la mia famiglia e i miei amici”. 

C’è un oggetto in particolare che porti sempre con te, ovunque tu vada?   

“Porto sempre con me due collane, che sono il mio più grande portafortuna: una del battesimo, l’altra della mia nonna”.  

Hai qualche rito speciale o abitudine che ripeti prima di ogni match della stagione?    

“Indosso sempre gli stessi indumenti e a pranzo rispetto sempre lo stesso menù”. 

Prima delle partite di campionato come ti concentri…musica a palla o silenzio totale? C’è qualche artista particolare che in quei momenti ti riesce a trasmettere un’energia particolare?   

“Ascolto sempre tanta musica, ma vado a periodi…mi piace molto “Figli delle stelle” di Allan Sorrenti, una canzone che mi mette allegria”. 

Appena terminata la partita, chi è la prima persona alla quale telefoni o mandi un messaggio?   

“Mia mamma e mio papà…che non mancano mai ad ogni mia partita”. 

Qual è la tua vacanza ideale? Se potessi partire ora, dove andresti nel mondo?   

“Mi piace tanto il mare. Se potessi partire ora, andrei sicuramente in Thailandia o in Brasile! Mi immagino a sorseggiare un cocktail sulla spiaggia”. 

Hai una passione o un hobby “insospettabile” fuori dall’ambiente sportivo?   

“Quando finisco la stagione del volley mi piace provare nuovi sport…l’estate scorsa ho preso qualche lezione di tennis e mi sono divertita molto. Sicuramente riprenderò tra qualche mese”. 

Se potessi uscire a cena con un personaggio noto del mondo dello sport, chi sceglieresti? Perché?  

“Probabilmente con Cristiano Ronaldo, perché mi affascina la sua determinazione e la sua dedizione”.  

Qual è la parola che meglio ti rappresenta, fuori e dentro dal campo? 

Direi pazzia! Se nella vita non c’è un po’ di pazzia, sai che noia…”.