A tu per tu con...Katarina Bulovic

Katarina Bulovic, banda trentina di origini serbe classe 2002, è alla sua seconda stagione in maglia Clai Imola Volley e in questo lasso di tempo trascorso sulle rive del Santerno ha sempre mantenuto un’attitudine impeccabile verso il lavoro e verso la devozione alla “sua” squadra. Fondamentale il suo apporto nella storica salvezza della scorsa stagione, così come fondamentale si sta confermando in questi ultimi mesi la sua presenza negli equilibri tattici voluti e costruiti dal nuovo coach imolese Simone Bendandi. Conosciamola meglio…. 

Che tipo di persona sei, Katarina? Come ti presenteresti a qualcuno che non ti conosce per nulla?  

“Sono una persona abbastanza riservata, ma allo stesso tempo anche super disponibile”.  

Soddisfatta della scelta di rimanere a giocare un altro anno a Imola? Cosa significa per te indossare la maglia della Clai?  

“Sono molto contenta di aver fatto questa scelta! A Imola si sta molto bene ed è un onore aver avuto la possibilità di indossare questi colori per un’altra stagione in serie A”.  

C’è una partita o un momento particolare della tua carriera che porterai per sempre dentro di te? Per quale motivo?  

“Penso che l’esordio in Champions League, quando giocavo a Busto Arsizio, rimarrà uno dei ricordi più speciali della mia carriera”.  

Hai un sogno particolare o un obiettivo che ti piacerebbe realizzare nel tuo futuro, dentro o fuori dal campo?  

“Arrivare il più in alto possibile con lo sport…e poi sicuramente trovarmi un bel lavoro al termine degli studi”. 

Che consiglio daresti a una giovane atleta che sogna di intraprendere il tuo stesso percorso nel mondo della pallavolo?  

“Le direi di non smettere mai di credere in sé stessa, anche nei momenti più difficili dove ogni minimo risultato sembra irraggiungibile”. 

Cosa ti manca di più della tua “casa” e delle tue zone di origine?  

“Mi manca sicuramente passare del tempo con la mia famiglia…e mangiare del buon cibo serbo”. 

Cosa ti piace, invece, della vita qui a Imola? 

“Imola è una città molto tranquilla, qui è tutto comodo e facilmente raggiungibile”. 

Come trascorri il (poco) tempo libero che hai a disposizione?  

“Sto principalmente a casa, a breve poi inizierò la magistrale quindi avrò parecchio da studiare. Nel giorno libero a volte mi piace andare a fare un giro per i negozi o fare qualche aperitivo fuori”.  

C’è un oggetto in particolare che porti sempre con te, ovunque tu vada?  

“Ho dei braccialetti e delle collanine che porto sempre con me, me li hanno regalati dei miei familiari”. 

Hai qualche rito speciale o abitudine che ripeti prima di ogni match?  

“No, non sono per nulla scaramantica”.  

Prima delle partite di campionato come ti concentri…musica a palla o silenzio totale? C’è qualche artista particolare che in quei momenti ti riesce a trasmettere un’energia particolare? 

“Ascolto musica in generale, un po’ di tutto, ma non ho bisogno di nulla in particolare per concentrarmi verso la partita”.  

Appena terminata la partita, chi è la prima persona alla quale telefoni o mandi un messaggio? 

“I miei genitori”. 

Qual è la tua vacanza ideale? Se potessi partire ora, dove andresti nel mondo?  

“A me piacciono molto la montagna e la neve, ma apprezzo anche i posti di mare. Ora come ora, visto il periodo, penso andrei qualche giorno al freddo sulle montagne”.  

Hai una passione o un hobby “insospettabile” fuori dall’ambiente sportivo?  

“No, non ho nessun hobby in particolare”.  

Se potessi uscire a cena con un personaggio noto del mondo dello sport, chi sceglieresti?  

“Novak Djokovic”. 

Qual è la parola che meglio ti rappresenta, fuori e dentro dal campo? 

“Precisa”.