È arrivato il momento di conoscere meglio Valentina Vecchi, talentuosa banda ravennate (è di Bagnacavallo) classe 2005 alla sua prima stagione con la maglia della Clai Imola Volley dopo le recenti esperienze indossando le casacche della Teodora Ravenna (in A2) e di Cesena (in B1).
Che tipo di persona sei, Valentina? Come ti presenteresti a qualcuno che non ti conosce per nulla?
“Sono una persona molto tranquilla, solare…a volte senza una rotella”.
Soddisfatta della scelta che hai fatto nella scorsa estate? Nel tuo personale percorso di crescita, che cosa rappresenta la possibilità di giocare in A2 con la maglia della Clai?
“Si, sono davvero molto soddisfatta. Venire a Imola è per me una grandissima opportunità per crescere e migliorare”.
C’è una partita o un momento particolare della tua carriera che porterai per sempre dentro di te? Per quale motivo?
“Un momento memorabile nella mia carriera è stato l’esordio in A2 a Ravenna nel 2021 con coach Bendandi in panchina. È stato davvero emozionante vedere il mondo delle “grandi” e delle professioniste e poter respirare la loro stessa aria”.
Hai un sogno particolare o un obiettivo che ti piacerebbe realizzare nel tuo futuro, dentro o fuori dal campo?
“Ho il sogno di continuare a crescere e divertirmi nel mondo della pallavolo, magari viaggiando parecchio all’interno di questo mondo, e quello di progettare nuove idee artistiche”.
Che consiglio daresti a una giovane atleta che sogna di intraprendere il tuo stesso percorso nel mondo della pallavolo?
“Un consiglio che darei è quello di divertisti sempre, anche quando si cresce di livello e l’ambiente diventa sempre più serio. Bisogna inoltre continuare a studiare ed avere un buon equilibrio tra sport e tutto il resto. Ma in primis ciò che conta è divertirsi”.
Quanto è importante per te poter giocare vicino a casa? Cosa ti offre in più questa situazione da “privilegiata”?
“Per me giocare ad alto libello vicino a casa è molto importante. Ho l’opportunità di avere la famiglia vicinissima, che mi aiuta e mi sostiene sempre, e posso anche continuare a mantenere i rapporti d’amicizia legati alla mia infanzia senza avere problemi di distanza”.
Come trascorri il (poco) tempo libero che hai a disposizione?
“Nel tempo libero dagli allenamenti studio. Sono iscritta all’Università di Beni Culturali”.
C’è un oggetto in particolare che porti sempre con te, ovunque tu vada?
“Con me porto sempre la collana che mi ha regalato nonna e un braccialetto portafortuna che ho fatto io”.
Hai qualche rito speciale o abitudine che ripeti prima di ogni match?
“No, non ho dei riti particolari, cambio ogni anno in base alle situazioni in cui mi trovo. Al momento indosso sul mio polso l’elastico per capelli che ha appena regalato Polina Malik a tutta la squadra”.
Prima delle partite di campionato come ti concentri…musica a palla o silenzio totale? C’è qualche artista particolare che in quei momenti ti riesce a trasmettere un’energia particolare?
“Ovviamente musica a palla per caricarsi al massimo. Le canzoni variano sempre, ogni volta scelgo il pezzo che in quel momento mi fa sentire le vibes giuste…poi, una volta individuato, lo ascolto a ripetizione”.
Appena terminata la partita, chi è la prima persona alla quale telefoni o mandi un messaggio?
“Le prime persone con le quali mi relaziono dopo un match sono mami e papi. Se giochiamo in casa vengono sempre a sostenerci al PalaRuggi”.
Qual è la tua vacanza ideale? Se potessi partire ora, dove andresti nel mondo?
“Il mio viaggio ideale è prendere lo zaino in spalla e partire per scoprire i tanti posti belli che ci sono in Italia. Poi mi piacerebbe tanti conoscere altre culture, ed in questo momento andrei volentieri in Spagna”.
Hai una passione o un hobby “insospettabile” fuori dall’ambiente sportivo?
“Disegnare, un’altra mia grande passione”.
Se potessi uscire a cena con un personaggio noto del mondo dello sport, chi sceglieresti?
“Con Miriam Sylla, perché con la nazionale e nella sua vita personale ha sempre costruito delle bellissime imprese. Ed inoltre è nata il mio stesso giorno…”.
Qual è la parola che meglio ti rappresenta, fuori e dentro dal campo?
“Sognatrice”.