Si è puntualmente riacceso il motore che ormai da svariati anni alimenta il florido settore giovanile targato Clai Imola Young…e le motivazioni dello staff tecnico continuano ad essere il carburante insostituibile per dare forma ad un movimento che si sta consolidando sempre più come uno degli assoluti punti di riferimento per l’intero mondo sportivo imolese.
La stagione è ormai alle porte e la società imolese, come ormai è buona ed apprezzata consuetudine, sta lavorando alacremente su ogni minimo dettaglio per fare in modo che tutte le atlete coinvolte nel progetto possano trovare quotidianamente un ambiente sano e positivo dove crescere divertendosi e dove ci siano tutte le condizioni per maturare fuori e dentro dal campo sia come giocatrici che soprattutto come persone.
Le formazioni giovanili della Clai saranno come sempre molto numerose e parteciperanno ai rispettivi campionati di categoria con rinnovate ambizioni, cercando di scrivere un’altra pagina di una tradizione vincente che da ormai diversi anni vede il sodalizio santernino come uno dei club più titolati a livello provinciale…e non solo!
“Quest’anno, per la prima volta dopo dodici stagioni consecutive vissute in Clai come allenatore e responsabile del Minivolley, inizierò la mia personale esperienza come presidente di Clai Imola Young– commenta Lorenzo Malavolti. Durante l’estate, assieme al direttore tecnico Massimo Benedetti, abbiamo cercare di inglobare tanti imolesi all’interno del nostro organico tecnico, investendo parecchio su alcuni ragazzi giovani che possano fin da subito portare grandi motivazioni all’interno del nostro staff. Abbiamo un progetto pluriennale che prevede una crescita costante e vogliamo creare, passo dopo passo, un gruppo di persone di valore che ci possa garantire la necessaria continuità da oggi e per molto tempo per fare in modo che il futuro sia roseo così come lo è il presente”.
Dopo la storica salvezza conquistata pochi mesi fa sulla panchina della prima squadra, confermatissimo nel ruolo di direttore tecnico di tutto il settore giovanile Massimo Benedetti, figura di assoluta affidabilità e professionalità sulla quale è stata nuovamente riposta la fiducia più totale da parte della dirigenza imolese dopo l’ottimo lavoro svolto con i diversi gruppi squadra nell’indimenticabile annata 2024-25.
“L’anno scorso per me è stata un’esperienza molto interessante come allenatore in serie A– analizza il DT- e al tempo stesso molto positiva, visto anche il risultato finale. Mi sono rapportato con un gruppo di persone sempre molto disponibili e tra noi si è creata fin da subito un’ottima sintonia. Il gruppo delle ragazze era davvero molto unito, composto peraltro da atlete che sapevano giocare a pallavolo molto bene. Quando sono arrivato in panchina, stavano attraversando un brutto momento come squadra e di conseguenza il mio è stato soprattutto un lavoro di ricostruzione dal punto di vista mentale. Ho cercato di portare tranquillità nello spogliatoio e i risultati sono arrivati di conseguenza, e tutti assieme siamo riusciti a centrare un traguardo storico per la società e per tutta la città. Adesso torno a svolgere il mio ruolo con grande serenità. Abbiamo tre formazioni (under 14, 16 e 18) che parteciperanno ai campionati regionali, mentre nelle stesse categorie saremo anche iscritti sia ai campionati provinciali cha a quelli della CSI. Vogliamo dare la possibilità a tutte le nostre ragazze di lavorare ad un livello per loro adeguato e di conseguenza l’impegno diventa davvero enorme a livello organizzativo. C’è da lavorare parecchio per fare in modo che tutto funzioni alla perfezione e ce la metteremo tutta. Partiamo come sempre con grande entusiasmo, cercando in primis di fare in modo che le nostre atlete si avvicinino ancora di più alla pallavolo. Un piccolo grande neo che voglio qui sottolineare…siamo l’unica società di Imola che parteciperà ai campionati regionali di pallavolo, manifestazione che richiede per regolamento un certo tipo di impianto, e siamo l’unica società di Imola che purtroppo è obbligata a giocare in altri comuni perché nella nostra città non ci vengono forniti gli spazi necessari per giocare le partite interne. Quindi bisogna fare dei chilometri per poter scendere in campo, nonostante continuiamo a competere al massimo livello possibile”.