Sofia Schena, opposto classe 2007 arrivata in estate dalla Vap di Piacenza, è la più giovane nel roster della Clai Imola Volley…e soprattutto l’unica che a partire dal prossimo lunedì si siederà sui banchi delle superiori, così come tanti altri studenti, per completare il suo ciclo di istruzione e raggiungere così il tanto desiderato (e sudato…) diploma.
Per lei sarà l’anno della maturità, fuori e dentro dal campo, e come sempre succede in queste situazioni servirà grande determinazione e volontà da parte sua per conciliare al meglio gli impegni scolastici con quelli strettamente legati al mondo della pallavolo.
Il suo recentissimo arrivo nel gruppo imolese ha portato indubbiamente grande spensieratezza e genuinità e l’approccio di Sofia con la nuova realtà, alla sua prima vera esperienza personale nel volley che conta davvero, sembra essere iniziato con il giusto piglio.
Sofia, è il tuo “primo giorno di scuola” in serie A2. Come stai vivendo questa esperienza? Che emozioni stai provando dentro di te?
“Anche se sono abituata agli stravolgimenti, essendo quattro anni che continuo a cambiare ogni volta istituto, questo è sicuramente per me l’anno più duro, quello della maturità. Le emozioni dentro di me sono tante, un mix di entusiasmo, ansia da prestazione e “wow, sto davvero giocando a questo livello!”. Ogni giorno mi sento un po’ più parte di questa “scuola speciale”.
Cosa significa per te avere la possibilità di poter crescere di fianco a giocatrici già formate e quindi già con una discreta esperienza nella categoria? Cosa vorresti “rubare” loro?
“Le mie compagne di “classe” mi sembrano tutte molto preparate, da subito mi sono resa conto che dovrò “studiare” molto. Allenarsi con loro è un po’ come fare una verifica con le più brave della classe… solo che non puoi copiare, devi imparare guardando”.
In quale aspetto del gioco senti di avere i maggiori margini di crescita?
“Nella nuova scuola mi sento indietro in tante materie, partendo dalla difesa passando dalla battuta e arrivando fino al muro. Forse le “lezioni” di attacco sono quelle che mi interessano di più”.
Cosa metti sempre nel tuo zaino prima di andare in palestra? E di cosa si è invece riempito al tuo ritorno a casa?
“All’andata sono piena di tutti i libri che ho studiato nelle diverse “scuole” che ho frequentato, ma sono molto curiosa e ho voglia di leggerne di nuovi. Sicuramente Simo, Dome e tutto lo staff mi consiglieranno i “testi” migliori. Con i nuovi “libri” al ritorno, nello zaino, mi porterò anche riflessioni, errori da sistemare e piccole soddisfazioni”.
Che compagne di classe hai trovato? Che aria si respira in classe?
“Classe tosta! Un mix di prof, secchione, atlete modello e quelle che ti spiegano tutto con calma perché sei nuova. L’aria che si respira è positiva; seria quando serve, ma non manca mai il sorriso…e ogni tanto anche la battuta tra una ripetizione e l’altra. Sono felice di stare in questa “classe speciale”, si impara ogni giorno, anche senza libri”.